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Argentina fra redde rationem con il passato e nuovo corso

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Lo speciale reportage sul canale tv El Trece in merito alla prova visiva concreta delle tangenti versate dal costruttore Lazaro Baez ai Kirchner (si sospetta che siano stati a tutti gli effetti suoi soci occulti attraverso l’impresa di costruzioni Austral Construcciones SA) ha prodotto un vero terremoto.Martedì il giudice Sebastian Casanello a capo dell’indagine(“la ruta del dinero K”) a seguito di questo reportage con prove video alquanto pesanti e palesi,ha disposto l’arresto di Lazaro Baez e del suo contabile Daniel Perez Gadin appena atterrati da Santa Cruz all’aereoporto di San Fernando.
Da notare inoltre che l’inchiesta fino ad oggi era stata sostanzialmente congelata.Alcuni sostengono che questo era dovuto al fatto che Casanello era un giudice vicino al potere kirchnerista.
Strane coincidenze? “Sic transit gloria mundi” direbbero i latini, fatto sta che ora che Cristina Kirchner non è più al potere,Casanello si è magicamente svegliato e la causa giudiziaria ha subito una improvvisa accelerazione.Anche gli stessi rapporti fra Baez e la famiglia Kirchner si sono notevolmente raffreddati,per non dire totalmente deteriorati: Alicia Kirchner,sorella del defunto Nestor,nonchè cognata di Cristina e attuale Gobernadora della Provincia di Santa Cruz, ha recentemente rescisso i contratti di ben 24 opere pubbliche affidate a Baez .Austral Construcciones, ora che non c’è più “trippa per gatti”(dal 2004 al 2015 ha ricevuto come finanziamenti in opere pubbliche ben 20 miliardi di pesos,oltre 1 miliardo di dollari), non naviga in buone acque ed è praticamente quasi fallita , lincenziando solo nell’ultimo mese ben 1700 impiegati. Ora il punto è che se Baez inizia a parlare,raccontando i dettagli delle tangenti che lo legavano ai Kirchner, sperando magari in uno sconto di pena ,come previsto dalla legge “Ley de Arrepentido”, a quel punto anche l’arresto di Cristina Kirchner diverrebbe inevitabile, come ha affermato in tempi non sospetti anche il giornalista Jorge Lanata in una conferenza ad Harvard interpellato in merito al futuro del paese.Questa tesi fra l’altro è stata sostenuta da Lanata ben prima del recente video emerso della “Rosadita”, in cui si vede il figlio di Baez contare montagne di dollari ed euro da girare ai Kirchner.Per il magistrato Josè Maria Campagnoli (titolare inziale dell’inchiesta poco gradito, poi sostituito con Cristina Caamaño, magistrato filo kirchnerista,manovra questa abilmente orchestrata dal Procuratore Generale della Repubblica Alejandra Gils Carbò nominata da Cristina Kirchner nel 2012) Cristina dovrebbe essere preoccupata di tutto ciò, perchè Baez avrebbe in suo possesso documenti compromettenti contro di lei ed il figlio Maximo.Baez conosce bene infatti il percorso compiuto da queste tangenti versate ai Kirchner su conti esteri,passando attraverso Uruguay e Stati Uniti grazie ad una serie di prestanome e società offshore.E le dichiarazioni bomba di ieri sera nell’interrogatorio di fronte a Casanello da parte dello spallone Leonardo Fariña (dichiarazioni in cui fornisce i dettagli delle riunioni presso la Quinta de Olivos, residenza ufficiale della Presidenza della Repubblica, e in cui Fariña chiama esplicitamente in causa Nestor e Cristina Kirchner,soci in tutto e per tutto con Lazaro Baez”,l’ex Ministro Julio De Vido e l’ex Presidente del Banco Central Juan Carlos Fabrega) non fanno altro che aggravare ulteriormente il quadro.Il giornalista Jorge Lanata con le sue coraggiose inchieste durante la trasmissione Periodismo Para Todos ha rappresentato in questi anni una vera “spina” nel fianco dei Kirchner.E’ grazie a lui se da tre anni a questa parte  è emerso questo scandalo e non solo questo.Qualcuno potrebbe obbiettare però che anche il neo eletto Mauricio Macri è stato recentemente coinvolto in una questione analoga di società offshore e che proprio per questo il magistrato Federico Delgado lo voglia mettere sotto inchiesta.Certamente vero,ma ciò è avvenuto ben prima che Macri diventasse Presidente.Mauricio non ha sfruttato la carica presidenziale per arricchirsi illegalmente (dato che era già benestante di famiglia) come invece avvenuto nel caso dei Kirchner, il cui patrimonio è schizzato alle stelle,insieme a  quello dei loro ex Ministri: emblematico in tal senso quello dell’ex Ministro del commercio Guillermo Moreno che in 12 anni di governo K ha fatto un balzo patrimoniale del 13000%! Questo fatto però rappresenta indubbiamente una macchia per un Presidente neo eletto, poichè è noto che alla base dell’apertura di queste società offshore nella maggioranza dei casi,vi sia come motivazione di fondo quella di pagare meno tasse possibili nella propria patria. Tuttavia anche in questa spiacevole vicenda si nota la differenza di approccio fra l’ex Presidente Cristina Kirchner e il nuovo Presidente Mauricio Macri.
Il giornalista Nelson Castro nel suo editoriale all’interno della trasmissione “El Juego Limpio” ha sottolineato infatti che mentre Cristina ha sempre mal digerito le svariate inchieste che vedono tutt’ora come protagonista lei,il suo defunto marito Nestor ed il figlio Maximo (ruta del dinero K,Hotesur,”dolar a futuro”,legami con l’imprenditore Cristobal Lopez, solo per citarne alcune) mantenendo il silenzio totale nei confronti delle accuse che le venivano mosse, quasi a volerle ignorare dall’alto della sua carica, Mauricio invece ha subito voluto far chiarezza,dicendosi pubblicamente disponibile a farsi interrogare per fugare ogni zona d’ombra sulla vicenda “Panama Papers”.
Che dire inoltre del processo all’ex Segretario dei trasporti kirchnerista Ricardo Jaime (attualmente in carcere) in merito all’acquisizione da Spagna e Portogallo di vagoni ferroviari in pessimo stato per la “modica” cifra di 220 milioni di euro per 160 vagoni? Jaime si è difeso dicendo che ha agito eseguendo le direttive impartite dai suoi referenti”: l’ex Ministro dei Trasporti Julio De Vido e gli ex Presidenti Nestor e Cristina Kirchner.Anche in questo caso si sospetta che vi sia un giro di prezzi gonfiati per spartirsi la ghiotta torta dei soldi fra i vari protagonisti.La “decada ganada” kirchnerista ha lasciato al suo succesore  una Argentina con le casse vuote ed isolata a livello internazionale: lo storico accordo sull’annosa vicenda holdouts e le visite diplomatiche del Primo Ministro italiano Matteo Renzi,del Presidente francese François Hollande ed infine del Presidente americano Barack Obama testimoniano da parte della nuova amministrazione la volontà rispetto al recente passato di distanziarsi dal populismo del Venezuela di Maduro e di riconnettersi con il mondo.Il percorso non sarà facile ed in particolare nel breve-medio periodo,dopo una fiesta dei conti pubblici senza freni ,non sarà purtroppo indolore,ma tuttavia necessario.Una prospettiva per l’Argentina futura? Per riprendere le parole di speranza del discorso di Michelle Obama,la strada da seguire deve essere “l’esempio e la tenacia di donne valenti” come Maria Eugenia Vidal (prima donna Gobernadora) che ha vinto clamorosamente dopo oltre 25 anni di peronismo dominante la Provincia di Buenos Aires contro tutti i pronostici che vedevano invece favorito il candidato kirchnerista Anibal Fernandez, o come Margarita Barrientos,donna di umili origini,madre di ben dieci figli e fondatrice di una mensa sociale in favore dei ceti meno abbienti o ancora come la giornalista Marcela Ojeda,vera promotrice ed anima della campagna nazionale #NiUnaMenos (neanche una di meno) contro la violenza ed i femminicidi.