ARGENTINA FRA PROPAGANDA E REALTA’

patria o buitres

Dopo l’eco suscitato dal secondo default dell’economia argentina in appena tredici anni e al ruolo in questa “partita” esercitato dai cosidetti “fondos buitres” (fondi avvoltoi), la Presidenta Cristina Kirchner passa all’offensiva e annuncia di voler applicare la legge antiterrorismo (si avete capito bene, antiterrorismo!) alla multinazionale americana Donnelley  che pochi giorni fa, a causa della crisi, ha  dichiarato la chiusura  del suo stabilimento in Argentina in maniera improvvisa, lasciando così  per la strada 400 lavoratori.

Questa mossa è stata collegata dalla Casa Rosada  alla vicenda dei “fondi avvoltoi” ed è stata indicata dal Governo argentino come una manovra preordinata. Cristina Kirchner ha presentato denuncia di fronte alla Corte penale della Giustizia federale per il reato di “alterazione dell’ordine economico e finanziario” che si riferisce appunto  alla legge antiterrorismo promulgata nel dicembre del 2011,in mezzo a forti polemiche per la sua possibile  utilizzazione nei conflitti sociali.

Per la Kirchner  questa manovra della Donnelley  è  studiata  a tavolino per mettere l’Argentina all’angolo, non è altro che “un sistema fraudolento per spaventare la popolazione e seminare il panico “.

La Presidenta  argentina ha svelato infatti  che vi era stato un atto preparatorio della chiusura di questa multinazionale americana  (la Donnelley è azienda leader nel settore della stampa ) e lo ha collegato con la vicenda dei fondi avvoltoi che secondo lei non vogliono arrivare ad un accordo sui bond, non solo per avarizia e pura  cupidigia ma anche per “una decisione geopolitica di voler  tornare ad indebitare l’Argentina”.

Le argomentazioni degli hedge fund (che il Governo argentino ha provato ad  impugnare preso il Tribunale  Internazionale dell’Aja, cosa demagogica ed impraticabile per 2 motivi:1) Gli Usa non riconoscono  la giurisdizione  di questo tribunale  2) Il Tribunale dell’Aja interviene solo nelle dispute fra Stati mentre in questa battaglia legale  i “fondi avvoltoi” sono soggetti privati) avrebbero svelato  una cospirazione che spiegherebbe quanto accaduto  alla Donnelley, dove secondo la Presidenta  non esisteva alcuna crisi.

Ma cosa centra la Donnelley con i fondi avvoltoi? La Kirchner ha dichiarato che la AFIP (l’Agenzia delle Entrate argentina) avrebbe appurato che  il 7% della multinazionale sarebbe nelle mani del magnate  Paul Singer (a sua volta dominus del  fondo avvoltoio Nml Capital)  attraverso il  fondo di investimento Blackrock. La Donnelley sarebbe controllata per  il 60% da  fondi d’investimento e  uno di questi sarebbe riconducibile  appunto a  Blackrock,ricostruzione però  prontamente smentita da Donnelley che in un comunicato ha affermato di non aver alcun legame con i fondi avvoltoi.

“Esiste una trama mafiosa a livello internazionale che sta manovrando l’economia”  ha assicurato la Kirchner, questi soggetti  quindi “non hanno nessun problema a gettare una ventina di milioni di dollari per la strada solo per creare una situazione di instabilità in un Paese che vogliono vedere in ginocchio. Con me Presidente, non ci vedranno mai  in ginocchio.“, ha aggiunto subito dopo, riportando  anche le dichiarazioni del fondo avvoltoio Aurelius che mercoledì scorso  aveva dichiarato che per Buenos Aires il peggio deve ancora venire.

In realtà il Governo non sa che pesci prendere per  tirarsi fuori dal vicolo cieco nel quale si è ficcato ben prima del default dello scorso fine luglio. La crisi economica  si sta manifestando in tutto il Paese con una vistosa  contrazione delle vendite, numerose chiusure di attività commerciali e licenziamenti.

Tutto ciò  preoccupa non poco  il potere kirchmerista. La strategia populista del Governo K  è chiarissima: colpirne uno per educarne cento: guai imprenditori se vi venisse solo in mente di licenziare,potreste  fare la stessa  fine della Donnelley (il reato di terrorismo è punito con  il carcere fino a 15 anni).Questo il messaggio ,neanche tanto velato,che si vuol trasmettere.Quasi a voler  esorcizzare la crisi, la  Kirchner è arrivata anche a negare l’evidenza affermando che  il tema dei licenziamenti è pura invenzione dei giornali! Per non parlare poi in campo industriale  del progetto di legge, ley de abastecimiento, che vuole regolare il ruolo dell’ imprenditoria nello Stato argentino ispirandosi al “modello Chavista”(sic!), pretendendo di fissare i margini di profitto per ogni impresa e ciò che ogni impresa può o non può produrre.Si proprio quel “modello chavista” che ha portato in Venezuela all’espropriazione di 1019 imprese e alla chiusura di quasi 20 mila aziende.

Scarse riserve valutarie, inflazione verso il 40%, peso al collasso, dollaro al mercato che vola a livelli record (la gente in un clima d’incertezza cerca,come può, di proteggere i loro miseri risparmi) ed economia in contrazione: ingredienti di una crisi che per quanto il Governo si sforzi nell’addossarla alla congiuntura economica internazionale, in realtà secondo l’economista Carlos Melconian, è da addebitare interamente a fattori e scelte sbagliate  di politica interna. … come dargli torto?? Lo slogan governativo  “Patria o fondi avvoltoi” sembra non bastare più di fronte alle crescenti difficoltà economiche del pueblo argentino.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s